Equità intergenerazionale
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Rigenerazione urbana
La rigenerazione urbana avviene se giovani, adulti e anziani vivono in una comunità viva, coesa e di mutuo aiuto.
E’ necessario intervenire su diversi livelli: mappare enti/associazioni presenti in ogni città; istituire un hub intergenerazionale che crei rete tra gli enti con interessi simili (che spesso ignorano l’esistenza dell’altro) e metta poi in contatto le associazioni per giovani con quelle per anziani; includere persone con background migratorio nella comunità per creare coesione e sviluppo sociale; creare una piattaforma EU che raccolga case-studies di inclusione intergenerazionale, quindi creare format con i migliori. I giovani anziani +65 diventano mentor dei giovani adulti 15-29, questi ultimi scoprono i propri interessi e li trasformano in lavoro/studio (decremento dei NEET), gli anziani ricevono aiuto digitale e nella vita quotidiana; studenti universitari e anziani coabitano: diminuisce l'ageism; aumenta il lifelong learning; alloggi accessibili a studenti.
I giovani rimangono nei paesi d’origine, creano una famiglia dove la comunità è viva e il costo della vita è adeguato. La digitalizzazione permette il lavoro a distanza. I servizi per l’infanzia, per assistenza e inclusione ai disabili sono presenti: aumentano le nascite. Gli anziani non sopperiscono alle inefficienze del servizio pubblico sociale. Diminuisce il razzismo: gli immigrati sono partecipi della comunità. La scolarizzazione aumenta e la fuga di cervelli diminuisce. Tutti si sentono responsabili
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